08/05/2012
Direttiva Macchine 2006/42 CE: porte e cancelli automatici
Con decorrenza 27 gennaio 2010 D.Lgs. n°17, è entrata in vigore, in Italia, l'attuazione della Direttiva Macchine 2006/42 CE in materia di sicurezza delle macchine automatiche. Siccome sia porte che cancelli motorizzati (tipici in un area condominiale) sono considerati macchine a tutti gli effetti, è fondamentale che essi siano adeguatamente attivati e conservati onde evitare situazioni di rischio (per mancata manutenzione o non conformità dell' impianto) per i condomini stessi. Spieghiamo nello specifico che cosa prevede la direttiva. Prima di tutto che ci sia un piano di manutenzione ordinaria con frequenza minima di due interventi l'anno, durante i quali si dovranno effettuare tutti i controlli necessari atti a garantire lo standard minimo di sicurezza richiesto. La legge individua con chiarezza anche il soggetto responsabile della conduzione della macchina che, nel caso del condominio, è l'amministratore a cui i condomini hanno tutto il diritto di richiedere gli adempimenti necessari al corretto funzionamento dell''impianto e cioè l'adeguamento del cancello alle normative di riferimento, la produzione della documentazione tecnica a corredo e la fornitura del servizio di manutenzione ordinaria. E così in presenza di regolare contratto di manutenzione, la responsabilità civile per danni causati a cose o persone dall'amministratore viene trasferita alla ditta incaricata. Un regolare contratto di manutenzione ordinaria offre anche elementi di cortesia quali il prevenire danni gravi e disservizi ed il garantire la continuità di esercizio degli impianti. Altro elemento molto importante è dato dalla presenza di un professionista delle automazioni che ben conosce la macchina e che riesce ad intervenire sulla manutenzione garantendo costi certi, preventivamente pattuiti e tempi rapidi. Importante è anche la funzione predittiva: gli interventi periodici servono a verificare il grado di usura delle parti in movimento quali ruote, cerniere, rullini e leve di trasmissione del moto così da evitare l'improvvisa interruzione del servizio. La manutenzione ha costi variabili in funzione del tipo di contratto che si stipula, ma comunque in media si aggira intorno ai 120,00/150,00 euro l'anno per due interventi (con esclusione delle parti di ricambio e dell'assistenza causata da guasti e rotture). L'optimum sarebbe quello di stipulare un contratto ful comprensivo anche delle parti di ricambio e di manodopera straordinaria.Andrea PolloniResponsabile Commerciale Sicurmatic
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